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Foto: Parque Nacional Lauca Foto: Caleta Tortel Foto: Puerto Varas Foto: Valparaíso

Sul Cile

Preparati per un’avventura senza precedenti!
Sapevi che il Cile è un paese tricontinentale? Sia che tu stia cercando consigli per pianificare il viaggio o che tu sia interessato a saperne di più sulla storia e la cultura del Cile, ecco alcuni fatti che ti aiuteranno a saperne un po’ di più sul paese più lungo e più sottile del mondo.

Documenti e requisiti

Per visitare il Cile devi solo presentare il tuo documento d’identità (carta d’identità o passaporto) e, a seconda del tuo paese d’origine, il tuo visto timbrato.

Se sei un cittadino del Sud America, dell’Unione Europea, degli Stati Uniti, del Canada e dell’Australia, non hai bisogno di un visto turistico. Tuttavia, alcuni paesi devono pagare una tassa in contanti (tassa di reciprocità) all’arrivo all’aeroporto nel Cile.

Ricorda che se porti prodotti animali o vegetali, devi dichiararli al Servizio di Agricoltura ed Allevamento (SAG).

Salute e sicurezza

Se vieni nel Cile devi prendere in considerazione alcune informazioni che ti aiuteranno a vivere un’esperienza sicura e piacevole:

Quando si viaggia per il paese, come nelle grandi città del mondo, bisogna fare attenzione alle borse e alle valigie per evitare i piccoli furti.

Porta con te copie dei documenti importanti, come il tuo passaporto.

Evita di camminare da solo di notte nelle zone periferiche.

Non portare oggetti di valore che attirino molta attenzione sulle strade pubbliche.

Essere costantemente informati e rispettare le misure di protezione contro COVID 19.


Più informazioni

Informazioni importanti

Icono moneda
Moneta

La nostra moneta è il peso cileno: 1 dollaro equivale a circa 729,80 pesos cileni.

Convertitore di valuta
linguaggio

In Cile la lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nel territorio sono presenti anche comunità che parlano lingue autoctone.

Le stagioni

Qui si vive l'estate tra gennaio e marzo e l'inverno tra luglio e settembre.
Actualmente estamos en Inverno

Tempo metereologico

Troverete una grande varietà che va dai climi desertici al nord, alla tundra ed ai climi polari al sud.

Come arrivare in Cile?

Non importa dove sei! Seleziona il paese in cui ti trovi e scorta la compagnia aerea che hai convertito per arrivare in Cile:

All'interno del Cile

Ci sono diversi mezzi di trasporto a seconda di dove ti trovi e dove vuoi andare. Per spostarti tra le città usa gli autobus interurbani che si trovano nei terminal di ogni città o paese, non dimenticati che puoi anche prendere il treno!

Autobus interurbani

Empresa de los Ferrocarriles del Estado (Compagnia delle Ferrovie dello Stato)

Strade principali: Ruta 5 Panamericana, Carretera Austral, Carretera 5 sur, Ruta 68, tra le altre.

All’interno di Santiago è possibile utilizzare Transantiago e la metropolitana per muoversi in città.

Metropolitana di Santiago

Mappa della metropolitana di Santiago

Per terra e per mare

Via terra puoi visitarci dal Perù attraverso Arica; dalla Bolivia attraverso Arica, Iquique ed Antofagasta; e dall’Argentina, La Serena, Santiago, Osorno ed altri 50 punti, è una bella avventura! Via mare si può arrivare attraverso i principali porti cileni, specialmente Valparaíso, dove attraccano le navi da crociera con viaggiatori da tutto il mondo.

Tutto sul Cileprima del viaggio

  • Sicurezza

    L’importanza che il Cile ha dato alla sicurezza come elemento fondamentale per lo sviluppo, ha fatto sì che il paese sia oggi riconosciuto internazionalmente come una delle nazioni con il minore tasso di criminalità in tutta la regione.

    Secondo l’indice di Città Sicure, elaborato recentemente dall’Economist, Santiago è la città più sicura a livello latino americano. Inoltre, uno studio mondiale elaborato dalla rivista Newsweek qualifica il Cile come il miglior paese per vivere in America latina.

    Da parte sua, il Cile si trova tra i paesi più pacifici del Sud America, situandosi nel ranking delle nazioni della regione con minor tasso di delitti gravi secondo il report di indice della pace globale 2015 dell’Institute for Economics & Peace.

    La forza e la stabilità dei suoi sistemi bancari e finanziari hanno generato alti indici di credibilità nei mercati stranieri, cosa che ha permesso che grandi imprese vogliano investire nel paese, migliorando l’accesso a beni e servizi per tutta la popolazione.

  • Sport

    I risultati e i valori dei nostri sportivi avvicinano ed uniscono, grazie alla passione, le persone in tutto il paese. Storie di sforzo e di sacrificio che trasformano gli uomini in eroi. Che ci ispirano. Che hanno portato riconoscimenti in diversi angoli del Cile.

    Il nostro sport per eccellenza è il calcio. Abbiamo ambasciatori dentro e fuori dai campi nei campionati più importante del mondo. Ivan Zamorano e Marcelo Salas hanno poi lasciato il posto a “La Roja” di Alexis Sanchez e Arturo Vidal, la nazionale che ci ha trasformato in Campioni d’America.

    Il tennis ci ha dato grandi gioie. Siamo stati Top One con i servizi di Marcelo Rios e i doppi campioni olimpici, Fernando Gonzalez e Nicolas Massu`.

    La varietà della nostra terra ci offre chilometri di costa, con onde che hanno sollevato Ramon Navarro come un simbolo del surf e paesaggi selvaggi per vivere avventure emozionanti. Per superarci permanentemente con dedicazione e costanza.

  • Lingua

    La nostra lingua ufficiale è lo spagnolo e anche se è parlato da tutti i cileni, esistono altre lingue e dialetti che ancora usano le diverse comunità indigene presenti nel nostro paese.

    Con lo spagnolo come eredità dei conquistatori spagnoli e l’incorporazione, nel corso degli anni, di espressioni locali e straniere, il nostro linguaggio ha acquisito proprie peculiarità. Ed infatti le caratteristiche fonetiche, sintattiche e lessicali, hanno creato parole proprie o “cilenismi”.

    Di fronte ai grandi cambi, le lingue indigene si mantengono ancora presenti dando identità alle popolazioni e ai suoi abitanti. Nella zona andina del nord puoi scoprire l’aimara e il quechua. Il Rapa Nui o “paquense” affascina la polinesiana Isola di Pasqua. E il mapudungun avvolge nel misticismo alcune zone del sud del paese grazie al popolo mapuche.

    Eredità sociale e tradizione culturale si intrecciano per esprimere l’essenza della fine del mondo.

  • Religione

    Nella società cilena la religione gioca un ruolo importante, ed è stata rilevante in vari momenti durante la nostra storia.

    Il mondo religioso in Cile riconosce il cattolicesimo come la fede predominante in tutto il territorio. Il suo retaggio si può ammirare nell’abbondante architettura presente nel paese. La cattedrale di Santiago è un simbolo nel cuore della capitale. E le oltre 400 chiese di legno nativo a Chiloè, delle quali 16 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ne sono un esempio.

    Nella nostra società coesiste una varietà di credenze e pratiche. Seguaci della Chiesa evangelica, testimoni di Geova, mormoni, ebrei hanno trovato nel nostro territorio un luogo con ampia libertà di culto. Allo stesso modo si celebrano festività religiose dedicate ai patroni e alla Madonna. Dalla tradizione e dalla fede nascono celebrazioni piene di identità come la Festa di La Tirana o Cuasimodo.

  • Abituduni e tradizioni

    Saggezza ed espressioni dell’anima che si trasmettono di generazione in generazione e si manifestano in tradizioni tanto varie come i nostri paesaggi.

    Feste che affascinano ed avvolgono i partecipanti. Costumi e maschere brillano sotto il sole dell’altopiano nella festa di La Tirana. Miti e leggende prendono vita nei magici rituali polinesiani sull’Isola di Pasqua. Mentre a Chiloè, la solitaria Minga celebra la costruzione o il cambio della casa locale.

    Un’ampia diversità di celebrazioni dove le Feste Nazionali sono le grandi protagoniste. Durante il 18 e 19 di settembre commemoriamo la nostra indipendenza nazionale con festeggiamenti popolari. Ci riuniamo in “fondas” per assaporare la cucina tipica mentre balliamo al ritmo della “cueca” ed altre canzoni popolari.

    E’ l’immaginario di un paese e della sua gente, che conserva e ricrea lungo tutto il territorio, l’essenza di un passato profondo.

  • Storia

    Culture e popolazioni indigene che evitarono per secoli il contatto con gli esploratori europei, furono alla fine colonizzati dagli spagnoli che arrivarono in Sud America alla ricerca di ricchezze e gloria per la Corona.

    I re del vecchio continente, conquiste e riconquiste aprirono la strada per gli albori di una patria. Un territorio che si trasformò in repubblica e che celebra oggi poco più di 200 anni di indipendenza.

    Guerre civili, governi liberali, e regimi radicali aprirono le porte al presidenzialismo nel XX secolo. Il nostro paese si incamminava verso il progresso nella democrazia. Ma grandi cambiamenti arrivarono negli anni 70 e 80 quando più di 15 anni di dittatura aprirono poi la strada alla democrazia.

    Siamo un paese solido e sicuro, che grazie allo sforzo e al sacrificio abbiamo stabilito le nostre frontiere. Abbiamo imparato dai diversi governi durante la storia. L’esperienza e i contrasti ci hanno portato a creare una coscienza cittadina che si adatta ai cambiamenti del mondo.

    Il Cile è molto di più delle sue 16 regioni, siamo la testimonianza di uno spirito indomabile, una società che convive con le sue differenze e a partire da esse costruisce il suo futuro.

  • Gastronomía

    Dalla ricchezza del suolo cileno nascono alimenti impregnati del sapore della natura che si estendono verso il mondo.

    I nostri ingredienti hanno dentro di sé, in ogni sapore, più di 4.000 chilometri di costa e 17 climi, rendendoli unici. Vini che uniscono le tradizioni del vecchio mondo e mantengono i segreti della terra.

    Da questi prodotti preparati con tecniche locali nascono preparazioni uniche, dando un’identità propria e nuova vita agli alimenti. Tra i piatti locali più famosi c’è il pastel de choclo, le empanadas di pino o il curanto di Chiloè. In questo piatto gli ingredienti si cucinano al vapore sotto terra, coperti da foglie del luogo e pietre calde.

    Effetti di una catena che nasce dal lavoro di chi lavora la terra, produce l’alimento, lo trasporta, lo cucina e si chiude con chi lo assapora alla tavola in qualunque parte del mondo.

  • Arte

    Espressioni artistiche che nascono dalla terra ed escono verso il mondo per proiettare storie di un paese magico. Creazioni che sono veri frammenti dell’anima del Cile.

    Per un paese tradizionalmente silenzioso, la musica è una forma di esprimere attraverso molteplici voci una maniera di sentire e sognare. La nostra musica è creazione locale che raggiunge toni universali.

    Le opere musicali di Los Jaivas e Victor Jara giungono fino ad oggi, così come il recupero e la diffusione della poesia contadina cantata da Violeta Parra al mondo. Sebastian Silva e Andres Wood hanno trovato la forma di esprimere l’identità nazionale attraverso immagini che si proiettano in importanti festival cinematografici internazionali.

    L’arte visiva cilena è arrivata nei principali musei ed esposizioni del mondo grazie a famosi artisti come il maestro surrealista Roberto Matta o Pedro Lira, fondatore del Museo Nazionale di Belle arti. L’arte si trova anche per le strade. Come i murales di Valparaiso, dove il talento anonimo e collettivo regala all’arte cilena le sue molteplici sfumature.

    La cultura vive e pulsa in Cile, avanza, si nutre e cresce permanentemente mostrandosi al mondo attraverso i suoi esploratori.

  • Letteratura e poesia

    L’ispirazione nasce alla fine del mondo. Dove poeti e anti poeti creano realità e visioni tanto diverse quanto i suoi stessi esponenti.

    Nel nostro paese abbiamo visto nascere vincitori del Premio Nobel. Creatori che espandono la loro visione della vita e del mondo attraverso opere che marcano le emozioni provenienti dall’anima.

    Le onde dell’Oceano Pacifico che si schiantano suicide tra le rocce di Isla negra ispirarono Pablo Neruda. Le opere di amore appassionato ed ermeticamente ombroso lo consacrarono come il poeta dei versi più riprodotti al mondo. Ed i paesaggi di Vicuña, all’interno della Valle del Elqui, marcarono la vita e l’opera del primo Premio Nobel latino americano per la letteratura, Gabriela Mistral.

    Geni contemporanei che ispirano le generazioni attuali. Da una rivelazione ironica ed iconoclasta di un mondo problematico, Nicanor Parra crea l’anti poesia, e l’influenza della sua proposta estetica ha segnato una svolta nella letteratura nazionale.

    I romanzi di Isabel Allende prendono vita grazie alle produzioni di Hollywood. Ed Alejandro Jodorowky diventa un maestro spirituale espandendo le frontiere dell’immaginazione. Parole che resistono al passare del tempo, che fanno del Cile un paese di poeti.

L’importanza che il Cile ha dato alla sicurezza come elemento fondamentale per lo sviluppo, ha fatto sì che il paese sia oggi riconosciuto internazionalmente come una delle nazioni con il minore tasso di criminalità in tutta la regione.

Secondo l’indice di Città Sicure, elaborato recentemente dall’Economist, Santiago è la città più sicura a livello latino americano. Inoltre, uno studio mondiale elaborato dalla rivista Newsweek qualifica il Cile come il miglior paese per vivere in America latina.

Da parte sua, il Cile si trova tra i paesi più pacifici del Sud America, situandosi nel ranking delle nazioni della regione con minor tasso di delitti gravi secondo il report di indice della pace globale 2015 dell’Institute for Economics & Peace.

La forza e la stabilità dei suoi sistemi bancari e finanziari hanno generato alti indici di credibilità nei mercati stranieri, cosa che ha permesso che grandi imprese vogliano investire nel paese, migliorando l’accesso a beni e servizi per tutta la popolazione.

I risultati e i valori dei nostri sportivi avvicinano ed uniscono, grazie alla passione, le persone in tutto il paese. Storie di sforzo e di sacrificio che trasformano gli uomini in eroi. Che ci ispirano. Che hanno portato riconoscimenti in diversi angoli del Cile.

Il nostro sport per eccellenza è il calcio. Abbiamo ambasciatori dentro e fuori dai campi nei campionati più importante del mondo. Ivan Zamorano e Marcelo Salas hanno poi lasciato il posto a “La Roja” di Alexis Sanchez e Arturo Vidal, la nazionale che ci ha trasformato in Campioni d’America.

Il tennis ci ha dato grandi gioie. Siamo stati Top One con i servizi di Marcelo Rios e i doppi campioni olimpici, Fernando Gonzalez e Nicolas Massu`.

La varietà della nostra terra ci offre chilometri di costa, con onde che hanno sollevato Ramon Navarro come un simbolo del surf e paesaggi selvaggi per vivere avventure emozionanti. Per superarci permanentemente con dedicazione e costanza.

La nostra lingua ufficiale è lo spagnolo e anche se è parlato da tutti i cileni, esistono altre lingue e dialetti che ancora usano le diverse comunità indigene presenti nel nostro paese.

Con lo spagnolo come eredità dei conquistatori spagnoli e l’incorporazione, nel corso degli anni, di espressioni locali e straniere, il nostro linguaggio ha acquisito proprie peculiarità. Ed infatti le caratteristiche fonetiche, sintattiche e lessicali, hanno creato parole proprie o “cilenismi”.

Di fronte ai grandi cambi, le lingue indigene si mantengono ancora presenti dando identità alle popolazioni e ai suoi abitanti. Nella zona andina del nord puoi scoprire l’aimara e il quechua. Il Rapa Nui o “paquense” affascina la polinesiana Isola di Pasqua. E il mapudungun avvolge nel misticismo alcune zone del sud del paese grazie al popolo mapuche.

Eredità sociale e tradizione culturale si intrecciano per esprimere l’essenza della fine del mondo.

Nella società cilena la religione gioca un ruolo importante, ed è stata rilevante in vari momenti durante la nostra storia.

Il mondo religioso in Cile riconosce il cattolicesimo come la fede predominante in tutto il territorio. Il suo retaggio si può ammirare nell’abbondante architettura presente nel paese. La cattedrale di Santiago è un simbolo nel cuore della capitale. E le oltre 400 chiese di legno nativo a Chiloè, delle quali 16 sono state dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ne sono un esempio.

Nella nostra società coesiste una varietà di credenze e pratiche. Seguaci della Chiesa evangelica, testimoni di Geova, mormoni, ebrei hanno trovato nel nostro territorio un luogo con ampia libertà di culto. Allo stesso modo si celebrano festività religiose dedicate ai patroni e alla Madonna. Dalla tradizione e dalla fede nascono celebrazioni piene di identità come la Festa di La Tirana o Cuasimodo.

Saggezza ed espressioni dell’anima che si trasmettono di generazione in generazione e si manifestano in tradizioni tanto varie come i nostri paesaggi.

Feste che affascinano ed avvolgono i partecipanti. Costumi e maschere brillano sotto il sole dell’altopiano nella festa di La Tirana. Miti e leggende prendono vita nei magici rituali polinesiani sull’Isola di Pasqua. Mentre a Chiloè, la solitaria Minga celebra la costruzione o il cambio della casa locale.

Un’ampia diversità di celebrazioni dove le Feste Nazionali sono le grandi protagoniste. Durante il 18 e 19 di settembre commemoriamo la nostra indipendenza nazionale con festeggiamenti popolari. Ci riuniamo in “fondas” per assaporare la cucina tipica mentre balliamo al ritmo della “cueca” ed altre canzoni popolari.

E’ l’immaginario di un paese e della sua gente, che conserva e ricrea lungo tutto il territorio, l’essenza di un passato profondo.

Culture e popolazioni indigene che evitarono per secoli il contatto con gli esploratori europei, furono alla fine colonizzati dagli spagnoli che arrivarono in Sud America alla ricerca di ricchezze e gloria per la Corona.

I re del vecchio continente, conquiste e riconquiste aprirono la strada per gli albori di una patria. Un territorio che si trasformò in repubblica e che celebra oggi poco più di 200 anni di indipendenza.

Guerre civili, governi liberali, e regimi radicali aprirono le porte al presidenzialismo nel XX secolo. Il nostro paese si incamminava verso il progresso nella democrazia. Ma grandi cambiamenti arrivarono negli anni 70 e 80 quando più di 15 anni di dittatura aprirono poi la strada alla democrazia.

Siamo un paese solido e sicuro, che grazie allo sforzo e al sacrificio abbiamo stabilito le nostre frontiere. Abbiamo imparato dai diversi governi durante la storia. L’esperienza e i contrasti ci hanno portato a creare una coscienza cittadina che si adatta ai cambiamenti del mondo.

Il Cile è molto di più delle sue 16 regioni, siamo la testimonianza di uno spirito indomabile, una società che convive con le sue differenze e a partire da esse costruisce il suo futuro.

Dalla ricchezza del suolo cileno nascono alimenti impregnati del sapore della natura che si estendono verso il mondo.

I nostri ingredienti hanno dentro di sé, in ogni sapore, più di 4.000 chilometri di costa e 17 climi, rendendoli unici. Vini che uniscono le tradizioni del vecchio mondo e mantengono i segreti della terra.

Da questi prodotti preparati con tecniche locali nascono preparazioni uniche, dando un’identità propria e nuova vita agli alimenti. Tra i piatti locali più famosi c’è il pastel de choclo, le empanadas di pino o il curanto di Chiloè. In questo piatto gli ingredienti si cucinano al vapore sotto terra, coperti da foglie del luogo e pietre calde.

Effetti di una catena che nasce dal lavoro di chi lavora la terra, produce l’alimento, lo trasporta, lo cucina e si chiude con chi lo assapora alla tavola in qualunque parte del mondo.

Espressioni artistiche che nascono dalla terra ed escono verso il mondo per proiettare storie di un paese magico. Creazioni che sono veri frammenti dell’anima del Cile.

Per un paese tradizionalmente silenzioso, la musica è una forma di esprimere attraverso molteplici voci una maniera di sentire e sognare. La nostra musica è creazione locale che raggiunge toni universali.

Le opere musicali di Los Jaivas e Victor Jara giungono fino ad oggi, così come il recupero e la diffusione della poesia contadina cantata da Violeta Parra al mondo. Sebastian Silva e Andres Wood hanno trovato la forma di esprimere l’identità nazionale attraverso immagini che si proiettano in importanti festival cinematografici internazionali.

L’arte visiva cilena è arrivata nei principali musei ed esposizioni del mondo grazie a famosi artisti come il maestro surrealista Roberto Matta o Pedro Lira, fondatore del Museo Nazionale di Belle arti. L’arte si trova anche per le strade. Come i murales di Valparaiso, dove il talento anonimo e collettivo regala all’arte cilena le sue molteplici sfumature.

La cultura vive e pulsa in Cile, avanza, si nutre e cresce permanentemente mostrandosi al mondo attraverso i suoi esploratori.

L’ispirazione nasce alla fine del mondo. Dove poeti e anti poeti creano realità e visioni tanto diverse quanto i suoi stessi esponenti.

Nel nostro paese abbiamo visto nascere vincitori del Premio Nobel. Creatori che espandono la loro visione della vita e del mondo attraverso opere che marcano le emozioni provenienti dall’anima.

Le onde dell’Oceano Pacifico che si schiantano suicide tra le rocce di Isla negra ispirarono Pablo Neruda. Le opere di amore appassionato ed ermeticamente ombroso lo consacrarono come il poeta dei versi più riprodotti al mondo. Ed i paesaggi di Vicuña, all’interno della Valle del Elqui, marcarono la vita e l’opera del primo Premio Nobel latino americano per la letteratura, Gabriela Mistral.

Geni contemporanei che ispirano le generazioni attuali. Da una rivelazione ironica ed iconoclasta di un mondo problematico, Nicanor Parra crea l’anti poesia, e l’influenza della sua proposta estetica ha segnato una svolta nella letteratura nazionale.

I romanzi di Isabel Allende prendono vita grazie alle produzioni di Hollywood. Ed Alejandro Jodorowky diventa un maestro spirituale espandendo le frontiere dell’immaginazione. Parole che resistono al passare del tempo, che fanno del Cile un paese di poeti.

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