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Tre tesoro vivi che arrichiranno il tuo viaggio in Cile

Tre tesoro vivi che arrichiranno il tuo viaggio in Cile

Da:: Chile Travel - 27 Agosto, 2021

Dedichiamo questa nota a tre importanti tesoro vivi per il loro contributo alla diversità sociale e alla tutela della tradizione cillena. Persone che rendono il Cile un Paese differente, variegato negli usi e costumi e composito nelle sue origini.

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Isabel Pakarati, donna rapa nui dichiarata patrimonio vivo 2017
Foto: [eldefinido.cl]

Non vi è nulla di più grato per un viaggiatore che condividere momenti e conoscere la cultura e le tradizioni di un altro popolo, attraverso quello che viene denominato come il patrimonio umano vivo.

Da nord a sud, il nostro Paese dispone non solo di una gran varietà di splendidi paesaggi che rimangono impressi nella memoria di chi li vede, ma anche di una ricchezza umana intrisa di conoscenze, espressioni e tecniche radicate nelle tradizioni culturali proprie dei luoghi in cui vivono.

Queste persone sono oggi riconosciute come patrimoni vivi, tesori umani che non ti puoi perdere se pensi visitare il nostro Paese, visto che arricchiranno il tuo soggiorno, dando un significato più profondo al luogo che stai conoscendo.

COS’È UN PATRIMONIO UMANO VIVO?

Questo riconoscimento venne creato dalla Unesco per dare valore al patrimonio culturale immateriale dei Paesi, dando lustro alla saggezza ancestrale che consente la tutela delle tradizioni. Ogni anno accademici e rappresentanti del mondo pubblico e privato, scelgono i vincitori nelle seguenti categorie: cultore individuale e collettivo o comunità locale.

A continuazione ti raccontiamo la storia di tre famosi patrimoni vivi che dovrai conoscere nel tuo viaggio in Cile. Essi sono: Isabel Pakarati della cultura Rapa Nui, Zoilo Geronimo Escalante indigena colla del nord e la famiglia Mariquilan Lindsay, artigiani ancestrali del sud del nostro Paese.

VIAGGIA A RAPA NUI E VIVI l’ESPERIENZA DEL“KAI KAI”

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Isola di Rapa Nui, Chile

Isabel Pakarati Tepano è nata a Rapa Nui (Isola di Pasqua) nel 1951, frutto di due importanti stirpi isolane. Il suo primo cognome è di una gran famiglia di musicisti, intagliatori e artigiani, che hanno ricoperto un ruolo fondamentale nel recupero e diffusione delle arti tradizionali locali.

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Isabel Pakarati insegnando l’ancestrale “Kai Kai “
Foto: [moevarua.com]

Viceversa il cognome Tepano è legato a una delle stirpi più importanti dell’antica Rapa Nui, essendo portatrice della tradizione orale derivante dai tupuna, i progenitori.

Isabel ha ereditato, pertanto, molteplici tradizioni della cultura Rapa Nui, tra le quali il Kai Kai, una forma di espressione tradizionale dell’isola, attraverso la quale si è trasmessa la storia e la tradizione orale dell’isola. Consiste in pratica in un gioco dove si costruisce una figura o ideogramma, intrecciando un filo tra le dita di entrambe le mani, mentre si recita un verso chiamato pata’u ta’u.

Ognuna delle figure composte è intrisa di un tono magico e di un forte significato rituale e sociale. Tramite queste, si riproducono racconti antichi, leggende e personaggi mitologici; inoltre, si tramandano le conoscenze della cerimonie e dei riti legati all’architettura, all’intaglio monumentale, all’agricoltura e alla pesca.
Come cultrice protagonista di quest’attività, Isabel Pakarati ha partecipato a numerosi progetti, seminari, documentari e reportage, nei mezzi di comunicazione scritti e audiovisuali, che le hanno permesso di diffondere la tradizione e di venir invitata a fare lezioni nelle scuole di Santiago del Cile

Se hai in programma visitare la mistica Rapa Nui, è un must conoscere il Museo dell’Isola, dove troverai l’atelier di Isabel, “Mana’u Tupuna”, luoghi in cui potrai ammirarla facendo corsi dell’ancestrale attività a bambini e ragazzi. Ti farà venire la pelle d’oca ascoltare le melodiose voci, cantando le storie ancestrali mentre formano con le loro mani varie figure di fili.

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Corso di Kai Kai, Rapa Nui
Foto: [patrimoniocultural.gob.cl]

ASCOLTA LA VOCE DEL COLLE CON ZOILO GERONIMO ESCALANTE, INDIGENA COLLA

Zoilo è uno degli ultimi “collas” della pre-cordgliera atacamena. Questo popolo indigeno andino è originario del nord-ovest dell’ Argentina, però emigrarono verso il deserto di Atacama, per fermarsi nelle varie zone della Cordigliera delle Ande, dove regnano l’altitudine, la neve, il freddo e il mal di montagna. I kollas o collas, son nomadi di natura, tuttavia hanno sviluppato una tecnica di allevamento che ha permesso loro di alimentarsi per generazioni, senza dover migrare continuamente.

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Popolo Colla del nord del Cile
Foto: [@los_colla]

Chiudi gli occhi e immagina essere seduto su un arido colle deserto, guardando il tramonto nell’orizzonte infinito, ascoltando la voce di questo musicista, guaritore (yatiri), mandriano e mercante di messaggi, come si definisce, un tesoro humano vivo che arricchirà la tua esperienza nell’ampio deserto del Cile.
Zoilo Escalante è originario della comunità di Rio Jorquera, situata nel nord del nostro Paese e conosce profondamente la sua cultura ancestrale.

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Tributo alla terra di Zoilo Escalante
Foto:[andeseclipses.org]

Quando venne dichiarato “Tesoro Umano Vivo” per la Unesco nel 2017, dichiarò che questo riconoscimento era “per la mia pazzia, per ciò che faccio tutta la vita, girando, commentando, facendo capire cosa rappresentano i miei territori, le acque, la zona indigena e le sue risorse materiali e spirituali”.

Fare una visita a Zolio significa avere il privilegio di ascoltare le sue preghiere e i suoi canti, rendendo omaggio alla natura, all’energia del vento, dell’acqua, della terra, alle stelle, alla luna e a tutti gli elementi che son la culla reale della vita.

VISITA LA FAMIGLIA MARILICAN LINDSAY NEL SUD DEL CILE

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Dagoberto Marilican, artigiano di fibra vegetale
Foto:[sigpa]

Se già conosci il sud del Cile, certamente avrai ammirato i boschi millenari, i fiumi copiosi e tutta una cultura ricca di tradizioni precolombine. Ma sempre c’ è dell’altro da scoprire!

Ti presentiamo l’ ultimo riconoscimento di patrimonio vivo che abbiamo scelto per te e che senza dubbio arricchirà il tuo viaggio per i territorio australi del Cile: la famiglia Marilican Lindsay, un noto clan di artigiani di fibra vegetale, situati nel comune di Ancud, nell’isola di Chiloé. Di generazione in generazione hanno saputo conservare dal XVII secolo, la cesteria in “quilineja”, una antica e legnosa rampicante, dagli steli fini e flessibili, anticamente chiamata “paupauhuén”.

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Fibra di quilineja, materia prima della cesteria ancestrale
Foto:[artesaníasdechile.cl]

“Da tempi immemori, gli abitanti dell’arcipelago di Chiloé hanno utilizzato diverse fibre vegetali per confezionare cestini e cesti per la raccolta di patate e frutti di mare, la ventilazione del grano, la conservazione e preparazione di alimenti, per custodire vestiti e perfino per trasportare una gallina che sarebbe stata venduta in città”, racconta Juan Marilican.

L’aspetto meraviglioso è che ancora puoi trovare nell’isola di Chiloé questo bellissimo artigianato e questo grazie anche alla famiglia Marilican, che ha saputo adattarsi ai tempi moderni, creando pezzi ornamentali a ciò che loro stessi chiamano “fantasie” o “lussi”.

Adesso puoi trovare tazzine con i rispettivi piattini, mate, cannucce, paralumi di lampade, tovaglie, bicchieri e molto altro! E se sei motivato, puoi seguire un corso di introduzione alla cesteria ancestrale, un’attività inestimabile che di sicuro arricchirà il tuo viaggio per la zona australe del nostro Paese.

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Articoli in vimini di quilineja, Chiloé
Foto:[@casaluze.deco]

Già lo sai! Nel tuo prossimo viaggio in Cile, non perder la possibilità di conoscere un tesoro umano vivo. Il suo inestimabile bagaglio di conoscenza e lavoro di tipo ancestrale, merita di essere diffuso, conservato e insegnato alle generazioni future e ai visitatori.

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